Formattazione del cervello, ogni tanto ci vuole

gennaio 6, 2008

Eh si Rossellina, cancella, cestina post di qui e post di là, butta via pagine vecchie di diari stropicciati, credi che questo serva per cominciare un brand:new stile di vita, ma alla fine… non essere poi così tanto convinta che funzioni! [diceva il grillo parlante malidetto]. Mi sono un pò persa, chissà come mai. Certo che è proprio stressante alzarsi la mattina e non sapere chi si è. La mia dignità mi perdoni. Cerco di tirarmi su il morale dicendomi: “hey ragazza! solo le persone intelligenti sono piene di dubbi e sono capaci di perdersi“.  Ma mi sovviene una risatina perchè… la mente umana si racconterebbe ogni sorta di strabiliante e viscida cazzata pur di non buttarsi giù. In verità altro che giù, qui sarebbe proprio da buttarsi via. La verità è che non so da dove cominciare. Mi sono talmente persa che non so nemmeno da dove cominciare a cercarmi… Ross?? Where are you my darling?? Nessuna risposta. Il messaggio non può essere recapitato al seguente destinatario. Intanto invecchio, e non ho concluso nulla. Sembra ieri l’altro che avevo 17 anni, e ora a distanza di 5 anni e mezzo mi guardo e dico, forse forse ero meglio prima. Ma si prendiamola sul ridere! Fuori piove…

Autoanalisi

febbraio 21, 2007

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Per beneficiare del lavoro dello psicologo bisogna essere in grado di ragionare su se stessi, portare avanti un autoanalisi. Le varie risposte sulla tua vita, sul tuo carattere, sul tuo cervello… le devi trovare da solo. Lo specialista non fa altro che guidarti. Nient’altro.Una persona incapace di ragionare su se stessa, incapace di autocapirsi, non può andare dal medico della mente. Qualcuno si vanta a dire: “con me la psicologia non funziona”. Beh… Si tratta di persone non in grado di ragionare sui propri comportamenti e sui relativi perchè, sono quelle persone che appena subiscono uno stimolo in questo senso si chiudono a “riccio”. La loro materia grigia viene stimolata a fare una cosa che non sa e non vuole fare. La strategia di difesa di questi soggetti è “rigirare i discorsi” perchè si rendono conto a livello inconscio che devono trovare altre strade oltre alla realtà per farsi ragione. Queste persone “rivoltano la frittata”, spostano l’attenzione da loro stessi a qualcos’altro, o qualcun altro, così facendo, spostando evitando e scaricando il senso di colpa. Sono talmente immature da non saperlo sostenere in modo costruttivo. Persone come queste andando da uno specialista “fanno peggio che meglio” in quanto la loro coscienza verrebbe sottoposta a uno stress tale che non saprebbe sostenere, in quanto il mettersi in discussione per questi soggetti è estremamente infrequente e doloroso. Ma di questo appunto hanno poco da vantarsi. Dovrebbero capire che è una dimostrazione di incapacità. L’analisi implicita nella terapia psicoterapeutica, ma anche una semplice autoanalisi self-service tirerebbe in superificie cose che il soggetto in questione non vuole vedere e fa di tutto per autonescondere ai propri occhi. Si tratta di una “non metabolizzazione” delle le cose, ma semplicemente uno spostamento di esse in un angolo appartato della coscienza, dove non se ne sente il peso. Interferire con l’equilibrio che si è creato all’interno di queste persone è davvero pericoloso. Questi individui sono come tante piccole pentole in ebollizione, a cui assolutamente non deve essere tolto il coperchio. Si autoraccontano di non avere alcun tipo di problema e di avere la coscienza pulita. Pensano a quello che gli fa comodo pensare. La maturità non è una qualità di chi ha paura di se stesso. Queste persone non sanno chiedere scusa. Semplicemente perché non credono di avere motivi per farlo, vogliono credere di non averne. Modificare la realtà a loro piacimento è una loro abitudine. E tutto il resto viene di conseguenza.

Starting post

febbraio 16, 2007

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Le persone vulnerabili: quelle che quando gli chiedi come va, rispondono sempre “tutto bene” con un sorriso a cento denti. Sono proprio le persone che stanno peggio, a dire che va tutto bene. Esistono delle persone talmente deboli capaci di escogitare ogni possibile bislacco trucchetto della mente, per autoingannarsi e mantenersi un’armatura addosso. Temono di fare brutta figura… Ma essere di ciccia e ossa è una vergogna? Quello che sbagliamo fondamentalmente (anzi io mi ci levo, mai pensato ciò) è confondere l’orgoglio con una qualità… cari miei, non è altro che una banale arma di difesa del cervello. Serve per prendere le distanze dalle cose, per mantenere un difensivo distacco, per essere meno fragili, per assumere una facciata vincente davanti agli altri. Dimostrazione di alta coccolazione del proprio ego facilmente rovinabile quindi. Chi prende distanze è perchè non vuole essere avvicinato, e chi non vuole essere avvicinato è perchè ha timore di esserlo, timore che qualcuno o qualcosa mini il suo equilibrio, difficilmente recuperabile se violato. La persona orgogliosa è una persona paurosa. E mi spiace che la maggior parte delle persone continui a venire abbagliata da questa caratteristica perché la vede come una dimostrazione di forza. La persona forte non è quella che aggira gli ostacoli, con i paraocchi e i tappini alle orecchie, è chi urlando va dritta verso il muro e cerca di buttarlo giù a pugni, mentre guarda le sue mani sanguinare, con un velato sorriso di compiacimento sulle labbra.

How do you Do?

febbraio 13, 2007

Ovvìa, Iniziamo un nuovo blog… mi presento? No… in realtà è più style non presentarmi… ma vi avverto, aspettatevi la genialità pura nei prossimi post. Basterà leggere quelli, e non avrò più bisogno di presentazioni varie. Intanto, già il layout del blog è tutto un programma. Beh… Grazie all’aiuto di James Fond. Alla prossima, Non spaventatevi per la Lana presente e in arrivo. ;)

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